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Post-ammissione - Lauree Triennali (studenti non comunitari che necessitano un visto)


La procedura di post-ammissione prevista per i candidati non comunitari provenienti dall’estero prevede le fasi sotto riportate:

FASE 1 - Comunicazione ammissione e riserva del posto
Una volta accertata l’ammissibilità del candidato, a seguito della valutazione dell’Application on line, l’ufficio Ammissioni Internazionali invierà all’interessato una comunicazione ufficiale via e-mail all’indirizzo indicato come preferito nell’Application, relativa a:

  1. Eventuali condizioni di ammissibilità che il candidato dovrà rispettare;
  2. Assegnazione dell’UCSC Scholarship, se richiesta nella sezione dedicata dell’Application;
  3. Procedure per il pagamento della prima rata per attivare la riserva del posto.

Dopo aver ricevuto il versamento della prima rata, l’Ufficio Ammissioni Internazionali invierà al candidato via e-mail la lettera formale di ammissione. In caso di non ricezione delle comunicazioni si invitano i candidati a controllare la cartella della posta indesiderata (Spam). La stessa lettera, in originale, verrà spedita tramite corriere al recapito indicato sull’Application. Si evidenzia che è prevista una sola spedizione; è pertanto importante che l’indirizzo segnalato sia completo e corretto. Eventuali variazioni di domicilio dovranno essere comunicate tempestivamente.

La lettera di ammissione è rilasciata per attivare le procedure formali di preiscrizione presso la Rappresentanza diplomatica consolare italiana competente per territorio (1) come previsto dalla normativa vigente.

  

FASE 2 - Presentazione alla Rappresentanza diplomatica italiana della formale domanda di pre-iscrizione - Modello A (2)
Non appena ricevuta l’e-mail di ammissione, il candidato dovrà contattare la Rappresentanza diplomatica italiana competente per la zona dove lo stesso risiede, per verificare le procedure formali di preiscrizione. Se il candidato risiede momentaneamente in un paese di cui non è cittadino sarà il Capo di tale Rappresentanza a decidere l’accettazione o meno della stessa.

A tal riguardo evidenziamo che ciascuna Rappresentanza diplomatica italiana può, in base alla propria autonomia, richiedere documenti e/o procedure aggiuntive rispetto a quelle ufficialmente previste.

In particolare, sarà necessario verificare:

  1. L’eventuale necessità di prendere previamente appuntamento per la presentazione della Domanda di preiscrizione (mod. A).
  2. Se la Rappresentanza intende sottoporre i candidati ad uno specifico colloquio.
  3. L’elenco completo dei documenti richiesti.
  4. Le scadenze per gli adempimenti previsti. Per qualche paese potrebbero essere anticipate rispetto a quelle ministeriali.

A partire dal 20 marzo e fino al 21 luglio 2017, il candidato dovrà rivolgersi alla Rappresentanza diplomatica italiana per l’inoltro della domanda di preiscrizione. I documenti generalmente richiesti sono:

  1. MODELLO A - DOMANDA DI PREISCRIZIONE (2)
  2. Passaporto in corso di validità
  3. Due fotografie formato tessera
  4. Lettera di ammissione inviata dall’Università Cattolica del S. Cuore
  5. Titolo finale di Scuola Secondaria Superiore. Se non ancora conseguito, il candidato potrà effettuare la preiscrizione “con riserva” allegando al modello A un certificato di iscrizione all’ultimo anno di scuola.
  6. Se il Titolo è stato conseguito al termine di un periodo scolastico inferiore a 12 anni: ulteriori documenti previsti dalla normativa, come riportato nella sezione “Requisiti d’accesso”.
  7. Se prevista per l’accesso alle Università locali: certificato ufficiale relativo al superamento della prova di idoneità accademica come riportato nella sezione “Requisiti d’accesso”./span>
  8. Se si richiede il riconoscimento di studi accademici compiuti all’estero (transfer): certificato ufficiale rilasciato dall’Università di provenienza contenente l’elenco degli esami sostenuti con l’indicazione del voto, data di sostenimento e crediti ottenuti.
    Nota bene: Generalmente la Rappresentanza diplomatica italiana richiede che i documenti di studio siano previamente legalizzati (3) dai competenti Ministeri locali e tradotti .
  9. Eventuale certificato attestante la conoscenza della lingua italiana.
  10. Ricevuta di avvenuto versamento della prima rata di € 1470

La fase di presentazione della domanda di preiscrizione termina con l’accettazione della stessa da parte della Rappresentanza diplomatica italiana che, successivamente, contatterà l’Ufficio Ammissioni Internazionali per la conferma dell’ammissibilità dei candidati.

FASE 3 - Richiesta di visto di ingresso
Superata positivamente la fase di preiscrizione, il candidato potrà richiedere alla Rappresentanza diplomatica italiana il visto di ingresso di tipo “D” per motivi di studio “Immatricolazione Università” a partire dalla data stabilita dal MIUR (generalmente entro il mese di agosto).

Il candidato dovrà dimostrare di avere:

  1. i mezzi economici di sussistenza per il soggiorno (circa 6.000 euro annuali).
  2. la disponibilità della somma occorrente per il rimpatrio
  3. un idoneo alloggio in Italia. Visiona qui le possibilità di alloggio
  4. un’adeguata copertura assicurativa, per cure mediche e ricoveri ospedalieri.

I requisiti sopra indicati sono previsti a pagina 10 della normativa ministeriale. I candidati dovranno comunque attenersi ad eventuali ulteriori disposizioni della Rappresentanza diplomatica italiana di riferimento.

Il candidato, in questa fase della procedura, dovrà inoltre aver soddisfatto i requisiti di validità del titolo di studio.

Si suggerisce di richiedere anche il documento relativo al “Codice fiscale” (codice identificativo alfa-numerico di 16 caratteri), che è necessario per l’immatricolazione.

Al termine di questa fase, la Rappresentanza diplomatica italiana:

  1. rilascia il visto di ingresso di tipo “D” per motivi di studio “Immatricolazione Università”.
  2. restituisce al candidato la domanda di preiscrizione e la documentazione di studio perfezionata, cioè munita di legalizzazione e “Dichiarazione di valore (4).

Per i seguenti titoli di studio sono previste particolari procedure di perfezionamento.

  1. International Baccalaureate (IB)
  2. Titoli britannici (A-Levels)
  3. Diploma di High School
  4. Titoli ecclesiastici

Leggi maggiori informazioni.

FASE 4 - Ingresso in Italia e immatricolazione
UCSC INTERNATIONAL organizzerà nel mese di settembre due “Orientation events”. Informazioni sulle date sono disponibili nella sezione “Calendario”.

I candidati dovranno parteciparvi per ricevere ogni utile informazione. A tal fine saranno invitati via e-mail a registrarsi. Durante l’evento i candidati dovranno consegnare all’International Admissions Office la documentazione di studio perfezionata e ogni ulteriore documento consegnato dalla Rappresentanza diplomatica italiana.

Entro otto giorni dall’arrivo in Italia gli studenti dovranno inoltrare la richiesta di permesso di soggiorno per studio/Università alla Questura competente della città in cui intendono stabilire la propria dimora, secondo le modalità che verranno indicate durante l’Orientation event. L’ufficio ammissioni internazionali potrà dar corso alle procedure di immatricolazione solo se condizioni e requisiti previsti saranno soddisfatti.


LEGENDA

(1) Per Rappresentanza consolare diplomatica italiana competente per territorio è da intendersi l’Ambasciata d’Italia e/o Consolato d’Italia e/o Istituto italiano di cultura, nel paese dove il candidato risiede. Nel documento viene fatto riferimento a tali enti come: “Rappresentanza diplomatica italiana”.

(2) Domanda di preiscrizione – Mod A. Apposito modulo ministeriale da compilare indicando l’Università italiana e il corso di laurea scelto ed elencando i titoli di studio per la richiesta di perfezionamento degli stessi.

(3) La legalizzazione: la legislazione di alcuni Paesi prevede che tutti i documenti ufficiali, inclusi quelli che attestano il possesso di titoli di studio, debbano essere legalizzati allo scopo di garantirne l'autenticità. Se questa norma è in vigore anche nel Paese dove il titolo è stato conseguito, occorre rivolgersi all'autorità competente per la legalizzazione del documento che attesta il titolo stesso. La legalizzazione dovrà essere effettuata PRIMA di richiedere alla competente Rappresentanza diplomatica italiana di emettere la Dichiarazione di valore in loco. Se invece il Paese in cui il titolo è stato conseguito ha aderito alla Convenzione dell'Aja (5 ottobre 1961), verrà apposta sul titolo stesso la cosiddetta Postilla dell'Aja (Aja Apostille). Il timbro con la Postilla deve essere posto sul documento PRIMA di chiedere alla competente autorità diplomatica italiana di emettere sul titolo stesso la Dichiarazione di valore in loco. I titoli conseguiti nei seguenti paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Germania e Austria, non necessitano di legalizzazione, in base agli accordi internazionali vigenti

(4) La Dichiarazione di valore: La Dichiarazione di Valore è un documento ufficiale, scritto in italiano, che dà informazioni su un dato titolo di studio conseguito all'estero e sul suo valore nel Paese che lo ha rilasciato (ufficialità o meno dell'istituzione erogante, requisiti di accesso al relativo corso di studi, durata del corso, ecc.). Tale Dichiarazione viene emessa dalle Rappresentanze Diplomatiche italiane all'estero (Ambasciate/Consolati) competenti per zona: per competente per zona si intende la Rappresentanza Diplomatica italiana più vicina alla città dell'istituzione che ha rilasciato il titolo straniero

Nei casi in cui il titolo di studio sia stato rilasciato da scuola con ordinamento diverso da quello del Paese in cui il candidato abbia studiato (es. studente che studi in Kenya in una scuola appartenente all’ordinamento britannico), il titolo deve comunque essere munito di legalizzazione e di “dichiarazione di valore” della Rappresentanza italiana nel Paese al cui ordinamento appartiene la scuola che lo ha rilasciato (nel precedente esempio trattasi del Consolato Generale d'Italia in Londra).

Nei casi in cui il titolo di studio sia stato rilasciato da una Università o da un Istituto superiore non universitario deve, comunque, essere munito di legalizzazione e di dichiarazione di valore della Rappresentanza italiana nel paese al cui ordinamento appartiene l'istituzione che lo ha rilasciato.

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